Secondo quanto riferito, Electronic Arts ha chiuso BioWare dopo aver deciso di non potersi permettere di continuare a finanziare sia Mass Effect: Universe, ancora in fase di sviluppo, sia un progetto non annunciato di Star Wars: Battlefront. Secondo Bloomberg, l’azienda ha scelto di dare priorità al titolo di Star Wars e di sottrarre risorse al progetto di Mass Effect di BioWare.

Il rapporto collega la decisione alle pressioni finanziarie successive all’acquisizione con leva finanziaria di EA, che ha lasciato l’azienda con 18 miliardi di dollari di debiti, il cui rimborso dovrebbe avvenire attraverso i profitti operativi. Secondo quanto riferito, EA considerava un nuovo gioco multiplayer di Battlefront un investimento più prevedibile e meno rischioso rispetto alla prosecuzione di Mass Effect: Universe.

La decisione arriva circa 18 mesi dopo che EA ha cancellato un gioco open world su Black Panther e chiuso Cliffhanger Games. Segue inoltre un cambiamento strategico annunciato due anni prima, quando l’azienda aveva dichiarato che si sarebbe allontanata dai titoli su licenza. Tale strategia, tuttavia, non era assoluta, poiché EA continua a sviluppare un gioco su Iron Man basato sul personaggio della Marvel.

Il rapporto di Bloomberg indica inoltre la politica aziendale interna come possibile fattore nella chiusura di BioWare. EA ha riorganizzato la propria struttura dirigenziale e messo ai margini Laura Miele, storica presidente di EA Entertainment, che aveva sostenuto BioWare e la serie Mass Effect.

Una volta cancellato Mass Effect: Universe, secondo quanto riferito BioWare non aveva più progetti attivi, dando a EA un motivo per chiudere lo studio. Il cofondatore di BioWare Greg Zeschuk ha criticato la decisione in un’intervista con 80.lv, sostenendo che i dirigenti privi di esperienza nello sviluppo di videogiochi spesso non riescono a comprendere come funziona la produzione videoludica.

Fonti: Game Developer.