Valve ha riconosciuto le preoccupazioni legate agli sviluppatori che usano l’IA per imitare rapidamente giochi di successo o in uscita, ma afferma che impedire queste copie spetta in larga misura agli sviluppatori originali, non a Steam. I rappresentanti dell’azienda hanno suggerito di realizzare giochi più difficili da replicare e di costruire comunità che preferiscano la versione originale.
Durante una conferenza per sviluppatori organizzata dal Comitato organizzatore del Busan Indie Connect Festival in Corea del Sud, ai membri del team commerciale di Valve Tom Giardino e Marc Wilkinson è stato chiesto se Steam disponesse di misure, o avesse intenzione di introdurne, per impedire le copie di giochi generate con l’IA. La domanda è arrivata da uno sviluppatore che, secondo InvenGlobal, ha detto di aver ricevuto un’e-mail in cui si minacciava di copiare il suo gioco con l’IA e pubblicare per primo il clone.
Secondo quanto riportato, Giardino ha detto che la minaccia potrebbe essere una questione da sottoporre alle forze dell’ordine, ma non si è impegnato a far intervenire direttamente Valve. «Non vogliamo fare da guardiani, dicendo agli sviluppatori quali strumenti dovrebbero o non dovrebbero usare», ha affermato, come riportato da InvenGlobal.
Giardino ha invece consigliato agli sviluppatori di rendere i propri giochi meno facili da copiare e di costruire comunità attive e rapporti di fiducia. Ha sostenuto che i giocatori potrebbero preferire l’originale se hanno fiducia nei suoi creatori e che i giochi più complessi sono più difficili da replicare.
Il problema riguarda gli sviluppatori in aree geografiche e generi diversi. Digital Sun Games, lo studio dietro la serie Moonlighter, sta rinviando il playtest pubblico del suo prossimo gioco, ReVamp, temendo che copie realizzate con l’IA possano arrivare sul mercato per prime.
Dal 2018 Valve ha adottato un approccio in generale poco interventista nei confronti del catalogo di Steam: quell’anno ha introdotto una politica che consente ai giochi di essere pubblicati sul negozio, salvo alcuni casi, tra cui i contenuti illegali e il trolling esplicito. GameDeveloper.com ha dichiarato di aver contattato Valve per ulteriori commenti.
Fonti: Game Developer.